CHE COS'E' L'UNESCO

Statuto


L'UNESCO è l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.
Molti monumenti, quali per esempio le piramidi d'Egitto o siti naturalistici unici come l'isola di Pasqua, sono stati dichiarati PATRIMONIO DELL'UMANITA'.
Il suo significato è profondo, ma spesso l'uomo, assoggettato dall'incontrollato desiderio del puro arricchimento personale, dimentica di consegnare ai posteri un ambiente vivibile, ricco di bellezze naturali e di splendide opere create dalla storia e dall'inevitabile lento incedere dei mutamenti sociali e culturali.
A grande fatica l'UNESCO cerca di sensibilizzare le genti a questi temi fondamentali, azzerando le discriminazioni razziali, le diversità del credo religioso e le disparità di censo.

In tutto il mondo l'UNESCO è presente con piccoli club che, agendo sul proprio territorio attraverso iniziative di vario genere, cercano di salvaguardare le origini, le tradizioni e la storia.

Gruppo Unesco Proprio con queste finalità è sorto alcuni anni fa a Rivamonte Agordino uno di questi Club, che fa a capo alla Federazione Nazionale con sede a Firenze e le persone che lo animano sono legate dal bisogno comune di tramandare quanto ancora rimane del passato. Sono state organizzate mostre monotematiche riguardanti il semplice mondo contadino, quali la fienagione, la pastorizia e la lavorazione del latte.
Ad ogni modo ciò che più caratterizza la società rivamontese è la figura del seggiolaio (careghéta, cónza). Ancora oggi in paese ci sono degli artigiani che portano avanti con passione questo mestiere e proprio a loro è stato affidato il compito d'insegnare ai più giovani la tecnica e la manualità di quello che un tempo fu l'unico mezzo di sostentamento per molte famiglie.
Da ricordare, per la sua singolarità, il caratteristico gergo, "el scapelamént del cónza", parlato dai seggiolai nelle loro peregrinazioni in Italia e all'estero per non farsi capire dagli estranei.
Foto Unesco

Oggi, per ovvi motivi, ai molti corsi organizzati del CLUB UNESCO AGORDINO, partecipano persone curiose d'apprendere cose lasciate in disparte, cose paradossalmente nuove ma che affondano le radici in decenni d'emigrazione e fatica.
Un altro lavoro, in questo caso puramente casalingo, che il CLUB ha voluto valorizzare è quello del confezionamento degli scarpét, povere ma resistenti calzature di stoffa.
Un tempo, quando tutto veniva riciclato, anche gli abiti logori e rovinati trovavano nuova vita nelle tomaie di queste pantofole.
Erano le donne che con pazienza svolgevano tale lavoro. Oggi ai corsi, ovviamente con spirito differente, vi partecipano anche alcuni uomini, in verità con ottimi risultati.

Unesco
Ma in questi anni le iniziative del CLUB UNESCO AGORDINO sono state tante ed elencarle sarebbe difficile. Certo è che la fama ha varcato i confini dell'Agordino e della provincia per approdare in alcune trasmissioni televisive, l'ultima in ordine di tempo d'apparizione nel programma RAI "GEO&GEO" in cui, fra le altre cose, sono state presentate le immagini della festa dell'Om Salvàrèch, riproposta da alcuni anni a questa parte dopo un lungo abbandono. La figura dell'Uomo Selvatico è cara ai Rivamontesi e narra la storia di un essere venuto dai boschi, non per spaventare ma per insegnare al contadino a togliere le impurità del latte appena munto con ramoscelli di licopodio, un'erba che cresce nel sottobosco. Nella ricostruzione di questa leggenda l'Uomo è ricoperto dalla testa ai piedi proprio di licopodio e danzando fra la gente sfiora con un ramo di betulla, in segno di fertilità, le ragazze che trova lungo il suo cammino.